CCEF - Chiesa Cristiana Evangelica di Francoforte
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Combattendo i giganti 

1. Ci sono delle situazioni dove i giganti non si possono evitare e bisogna affrontarli

 

1. Samuele 17: 4 -16

"Dall'accampamento dei Filistei uscì un campione, chiamato Golia, di Gat; era alto sei cubiti e un palmo.  Aveva in testa un elmo di bronzo ed era rivestito di una corazza a piastre, il cui peso era di cinquemila sicli di bronzo.  Portava alle gambe schinieri di bronzo e un giavellotto di bronzo tra le spalle.L'asta della sua lancia era come un subbio di tessitori e la lama dell'asta pesava seicento sicli di ferro; davanti a lui avanzava il suo scudiero.  Egli si fermò davanti alle schiere d'Israele e gridò loro: «Perché siete usciti e vi siete schierati a battaglia? Non sono io Filisteo e voi servi di Saul? Scegliete un uomo tra di voi che scenda contro di me.  Se sarà capace di combattere con me e mi abbatterà, noi saremo vostri schiavi. Se invece prevarrò io su di lui e lo abbatterò, sarete voi nostri schiavi e sarete soggetti a noi».  Il Filisteo aggiungeva: «Io ho lanciato oggi una sfida alle schiere d'Israele. Datemi un uomo e combatteremo insieme».  Saul e tutto Israele udirono le parole del Filisteo; ne rimasero colpiti ed ebbero grande paura.

Davide era figlio di un Efratita da Betlemme di Giuda chiamato Iesse, che aveva otto figli. Al tempo di Saul, quest'uomo era anziano e avanti negli anni.  I tre figli maggiori di Iesse erano andati con Saul in guerra. Di questi tre figli, che erano andati in guerra, il maggiore si chiamava Eliab, il secondo Abìnadab, il terzo Samma.  Davide era ancor giovane quando i tre maggiori erano partiti dietro Saul. Egli andava e veniva dal seguito di Saul e badava al gregge di suo padre in Betlemme.
Il Filisteo avanzava mattina e sera; continuò per quaranta giorni a presentarsi"

 

Ci sono giganti che si presentano ogni mattina quando mi alzo e ogni sera quando mi corico. Mi alzo, e la prima cosa che penso é: " anche oggi si presenta questo gigante, come potró affrontarlo?"

E, come se non bastasse, é li anche la sera e non mi lascia tranquillo nemmeno la notte.  Non sono uomini alti tre metri che dobbiamo affrontare, ma situazioni, problemi, pensieri che diventano giorno per giorno sempre piú alti, piú grandi, piú temibili da affrontare. Satana non ci manda un esercito da affrontare, basta solo presentare un gigante per intimidirmi e togliermi la forza.

 

Il popolo era li, come paralizzato, ma non riusciva ad affrontarlo. Piú tempo passava e piú forte e grande diventava il gigante. Forse ci sono cose nella tua vita che, al solo pensiero, ti bloccano, ti paralizza, non hai la forza, ne di parlarne e ne di pensarci sopra. Forse devi parlare con tua moglie/marito  su un problema o una difficoltá, ma non hai il coraggio, peró sai che questa difficoltá, piú tempo passa e piú diventa un gigante. Intanto il nemico ti fa capire:                                                                                                                                           33 Saul disse a Davide: «Tu non puoi andare a batterti con quel Filisteo; poiché tu non sei che un ragazzo, ed egli è un guerriero fin dalla sua giovinezza». 1.Sam. 17,33

Ma Davide non aveva nessuna intezione di affrontare da solo questo gigante, egli sapeva che non puó.

Davide si ricordó che nel passato aveva giá affrontato dei giganti e come Dio lo aveva liberato.

34 Davide rispose a Saul: «Il tuo servo pascolava il gregge di suo padre e talvolta veniva un leone o un orso a portar via una pecora dal gregge. 35 Allora gli correvo dietro, lo colpivo, gli strappavo dalle fauci la preda; e se quello mi si rivoltava contro, lo afferravo per le mascelle, lo ferivo e l'ammazzavo. 36 Sì, il tuo servo ha ucciso il leone e l'orso; questo incirconciso, Filisteo, sarà come uno di quelli, perché ha coperto di vergogna le schiere del Dio vivente». 37 Davide soggiunse: «Il SIGNORE, che mi liberò dalla zampa del leone e dalla zampa dell'orso, mi libererà anche dalla mano di questo Filisteo». Saul disse a Davide: «Va', e il SIGNORE sia con te».

Davide non si é dimenticato di quella esperienza che ha fatto con il Signore, anzi la chiama alla memoria.

A volte, non possiamo fare a meno, di non affrontarli, il nemico viene e bisogna combattere, peró, la domanda é, come?

Davide disse a Goliath: «Tu vieni a me con la spada, con la lancia e col giavellotto; ma io vengo a te nel nome dell’Eterno degli eserciti, dell’Iddio delle schiere d’Israele che tu hai insultato».

- Concentrati nei tuoi giganti e tu cadrai a terra sconfitto ( il popolo)

- Concentrati nel Signore e i tuoi giganti cadranno a terra sconfitti ( Davide )

Esempio:

I 12 esploratori mandati in canaan

1 Il SIGNORE disse a Mosè: 2 «Manda degli uomini a esplorare il paese di Canaan che io do ai figli d'Israele. Mandate un uomo per ogni tribù dei loro padri; siano tutti loro capi».                         Numeri 13,1-2

25 Dopo quaranta giorni tornarono dall'esplorazione del paese 26 e andarono a trovare Mosè e Aaronne e tutta la comunità dei figli d'Israele nel deserto di Paran, a Cades: riferirono ogni cosa a loro e a tutta la comunità e mostrarono loro i frutti del paese. 27 Fecero il loro racconto, e dissero: «Noi arrivammo nel paese dove tu ci mandasti, ed è davvero un paese dove scorre il latte e il miele, ed ecco alcuni suoi frutti. 28 Però, il popolo che abita il paese è potente, le città sono fortificate e grandissime, e vi abbiamo anche visto dei figli di Anac. Numeri 13, 25-28

30 Caleb calmò il popolo che mormorava contro Mosè, e disse: «Saliamo pure e conquistiamo il paese, perché possiamo riuscirci benissimo». 31 Ma gli uomini che vi erano andati con lui, dissero: «Noi non siamo capaci di salire contro questo popolo, perché è più forte di noi». 32 E screditarono presso i figli d'Israele il paese che avevano esplorato, dicendo: «Il paese che abbiamo attraversato per esplorarlo è un paese che divora i suoi abitanti; tutta la gente che vi abbiamo vista, è gente di alta statura; 33 e vi abbiamo visto i giganti, figli di Anac, della razza dei giganti. Di fronte a loro ci pareva di essere cavallette; e tali sembravamo a loro».                  Numeri 13, 30-33

Dio aveva preparato per loro delle benedizioni, ma prima di giungere a ricevere queste benedizioni c´erano i giganti che bisogna affrontare.

Satana non vuole che afferriamo queste benedizioni che Dio ha giá preparato per noi, ci mette davanti a dei giganti. Ci fa credere: «Noi non siamo capaci di salire contro questo popolo, perché è più forte di noi».

Senza combattimento niente benedizioni!

Dio poteva fare diversamente, scagliare Lui stesso prima i nemici nella terra promessa, ma non lo fa, perché é un combattimento nella fede in Dio.

 E Giosuè, figlio di Nun, e Caleb, figlio di Gefunne, che erano tra quelli che avevano esplorato il paese, si stracciarono le vesti 7 e parlarono così a tutta la comunità dei figli d'Israele: «Il paese che abbiamo attraversato per esplorarlo è un paese buono, molto buono. 8 Se il SIGNORE ci è favorevole, ci farà entrare in quel paese e ce lo darà: è un paese dove scorre il latte e il miele. 9 Soltanto, non vi ribellate al SIGNORE e non abbiate paura del popolo di quel paese, poiché ne faremo nostro pascolo; l'ombra che li proteggeva si è ritirata, e il SIGNORE è con noi; non li temete». Numeri 14, 6-10

Dio ha preparato anche per te delle benedizioni; un territorio da possedere, dove scorre il latte e il miele, dove ci sono buoni frutti, ma prima ci sono dei giganti da affrontare.

Forse Dio ti ha messo nel cuore di pregare ad alta voce nel culto, peró c´é il gigante "vergogna" oppure  " non so parlare"  oppure  " non so pregare come gli altri".

Questi giganti ti stanno privando delle benedizioni nel servire il Signore con la preghiera.

Forse, non é questo il tuo problema, ma il fatto di parlare davanti ad altri del Signore, sia qui nel culto che di dare pubblicamente testimonianza del Signore ai non credenti.

Questo gigante si fa avanti e ti insulta: " Tu non sai parlare, ti renderai ridicolo davanti a tutti, cosa penseranno di te?"

Se tu credi questo, succede esattamente quello che é successo ai 10 esploratori del popolo d´israele: «Noi non siamo capaci di salire contro questo popolo, perché è più forte di noi».

- Concentrati nei tuoi giganti e tu cadrai a terra sconfitto ( il popolo)

- Concentrati nel Signore e i tuoi giganti cadranno a terra sconfitti ( Davide )

Sapete una cosa, tutti i dodici esploratori sono andati insieme e hanno visto la stessa cosa, peró con due risultati diversi.

Tutti quanti abbiamo lo stesso Dio e Dio dona a tutti quanti lo stesso Spirito Santo.

 

2. Ci sono delle situazioni dove permettiamo noi a farli diventare giganti nella nostra vita.

 

Come abbiamo detto: ci sono dei giganti che ci vengono incontro, e anche se non vogliamo combattere, gli dobbiamo affrontare.

Peró, ci sono dei giganti che, dove noi abbiamo permesso che lo diventassero.

Anche a questo punto, vorrei prendere degli esempi nell´antico testamento.

 

Esempio: di Davide nel ruolo da Padre 

I nostri figli possono crearci dei problemi che diventano dei giganti.

Davide, per esempio, non ha preso la disciplina dei propri figli sul serio.

5 Adonia, figlio di Agghit, mosso dall'ambizione, diceva: «Sarò io il re!» E si procurò carri, cavalieri, e cinquanta uomini che correvano davanti a lui. 6 Suo padre non gli aveva mai fatto un rimprovero in vita sua, dicendogli: «Perché fai così?» Adonia era inoltre di bellissimo aspetto, ed era nato subito dopo Absalom.  1. Re 1, 5-6

Se conosciamo bene la vita di Davide era un uomo dal cuore di Dio, era sempre premuroso di camminare nelle vie del Signore e di servirlo con tutto il cuore, ma no si é tanto preoccupato per quanto riguarda la sua famiglia.

 

Absalom si ribelló anche contro suo padre, cercando di diventare Re. Amnon violentó sua sorella, perché la desiderava.

Insomma, questi figli facevano quello che volevano e si prendevano quello che desideravano.

Sembra che Davide abbia fatto un giro largo per evitare questa responsabilitá di disciplina per i propri figli, lasciando questo compito solo alla donna.

Esempio :Il sacerdote Eli ha fatto una simile esperienza:                                                                                                                  22 Eli era molto vecchio e udì tutto quello che i suoi figli facevano a tutto Israele e come si univano alle donne che erano di servizio all'ingresso della tenda di convegno. 23 Disse loro: «Perché fate queste cose? Poiché odo tutto il popolo parlare delle vostre azioni malvagie. 24 Non fate così, figli miei, poiché quel che odo di voi non è buono; voi traviate il popolo di Dio. 25 Se un uomo pecca contro un altro uomo, Dio lo giudica; ma se pecca contro il SIGNORE, chi intercederà per lui?» Quelli però non diedero ascolto alla voce del loro padre, perché il SIGNORE li voleva far morire.                                                                                                                                                        29 Allora, perché calpestate i miei sacrifici e le mie oblazioni che ho comandato di offrire nel mio santuario? Come mai onori i tuoi figli più di me e vi ingrassate con il meglio di tutte le oblazioni d'Israele, mio popolo?" 1 Sam. 2,22-25.29

13 Gli ho predetto che avrei esercitato i miei giudizi sulla sua casa per sempre, a causa dell'iniquità che egli ben conosce, poiché i suoi figli hanno attirato su di sé la maledizione ed egli non li ha sgridati. 1. Sam. 3,13

 

Invece, Giobbe non aspettó che i figli diventassero per lui un gigante come problema

Esempio: Giobbe e i suoi figli

4 I suoi figli erano soliti andare gli uni dagli altri e a turno organizzavano una festa; e mandavano a chiamare le loro tre sorelle perché venissero a mangiare e a bere con loro. 5 Quando i giorni della festa terminavano, Giobbe li faceva venire per purificarli; si alzava di buon mattino e offriva un olocausto per ciascuno di essi, perché diceva: «Può darsi che i miei figli abbiano peccato e abbiano rinnegato Dio in cuor loro». Giobbe faceva sempre così.                          Giobbe 1, 4-5

Lui non aspettó, non permise che i suoi figli diventassero dei giganti da affrontare. Giobbe si prese del tempo per i suoi figli.

Non era uguale per lui quello che facevano, si sentiva responsabile. Egli era preoccupato per la loro vita spirituale e il loro rapporto con Dio.

Giobbe non ha lasciato questo compito solo alla donna, ma anche lui si sentiva responsabile.

Quello che fa qui Giobbe, richiede tempo e lui si prendeva questo tempo, perché si sentiva responsabile per i suoi figli.

Giobbe parlava con i suoi figli e pregava per loro. Cosa stai facendo tu per i tuoi figli?

Lui eseguí quello che Dio aveva detto nella sua parola:                                                                                          5 Tu amerai dunque il SIGNORE, il tuo Dio, con tutto il cuore, con tutta l'anima tua e con tutte le tue forze. 6 Questi comandamenti, che oggi ti do, ti staranno nel cuore; 7 li inculcherai ai tuoi figli, ne parlerai quando te ne starai seduto in casa tua, quando sarai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai.  Deut. 6, 5-7

Per praticare questo comandamento del Signore, devo prendermi del tempo per i miei figli e parlare con loro.

 

Ma non solo i nostri figli possono diventare dei giganti che noi permettiamo, ci sono peró altre cose che possono diventare dei giganti nella nostra vita.

 

Esempio di Davide

Se non siamo spiritualmente occupati o impegnati e non stiamo con fedeltá al posto in cui Dio ci ha messi e se deponiamo le armi spirituali, siamo in pericolo che una tentazione diventa un gigante nella nostra vita.

1 L'anno seguente, nella stagione in cui i re cominciano le guerre, Davide mandò Ioab con la sua gente e con tutto Israele a devastare il paese dei figli di Ammon e ad assediare Rabba; ma Davide rimase a Gerusalemme. 2 Una sera Davide, alzatosi dal suo letto, si mise a passeggiare sulla terrazza del palazzo reale; dalla terrazza vide una donna che faceva il bagno. La donna era bellissima. 3 Davide mandò a chiedere chi fosse la donna. Gli dissero: «È Bat-Sceba, figlia di Eliam, moglie di Uria, l'Ittita». 4 Davide mandò a prenderla; lei venne da lui ed egli si unì a lei, che si era purificata dalla sua impurità; poi lei tornò a casa sua. 5 La donna rimase incinta e lo fece sapere a Davide dicendo: «Sono incinta». 2. Sam. 11, 1-5

Per Davide, quella tentazione, diventó un gigante che non seppe affrontare e vincere. Ha potuto vincere, con la forza di Dio, Golia, ma non ha potuto vincere contro una tentazione, perché Dio non fu implorato di aiutarlo e affrontare quel gigante, con il nome sesso, adulterio, nel nome di Dio.

Davide seppe affrontare il gigante Golia, andandogli incontro: " io vengo nel nome di Dio", ma non seppe resistere a una tentazione che divenne fatale. Quanto danno ha fatto questo gigante nella vita di Davide e della sua famiglia.

 

Esempio di Giuseppe

7 Dopo queste cose, la moglie del padrone di Giuseppe gli mise gli occhi addosso e gli disse: «Unisciti a me!» 8 Ma egli rifiutò e disse alla moglie del suo padrone: «Ecco, il mio padrone non mi chiede conto di quanto è nella casa e mi ha affidato tutto quello che ha. 9 In questa casa, egli stesso non è più grande di me e nulla mi ha vietato, se non te, perché sei sua moglie. Come dunque potrei fare questo gran male e peccare contro Dio?» 10 Benché lei gliene parlasse ogni giorno, Giuseppe non acconsentì a unirsi né a stare con lei. 11 Un giorno egli entrò in casa per fare il suo lavoro; lì non c'era nessuno della gente di casa; 12 allora lei lo afferrò per la veste e gli disse: «Unisciti a me!» Ma egli le lasciò in mano la veste e fuggì. Gen. 39,7-13

18 Vieni, inebriamoci d'amore fino al mattino,sollazziamoci in amorosi piaceri;19 poiché mio marito non è a casa;è andato in viaggio lontano;20 ha preso con sé un sacchetto di denaro,non tornerà a casa che al plenilunio».21 Lei lo sedusse con le sue molte lusinghe,lo trascinò con la dolcezza delle sue labbra.22 Egli le andò dietro subito,come un bue va al macello,come uno stolto è condotto ai ceppi che lo castigheranno,23 come un uccello si affretta al laccio,senza sapere che è teso contro la sua vita,finché una freccia gli trapassi il fegato.24 Or dunque, figlioli, ascoltatemi,state attenti alle parole della mia bocca.25 Il tuo cuore non si lasci trascinare nelle vie di una tale donna;non ti sviare per i suoi sentieri;26 perché molti ne ha fatti cadere feriti a morte,e grande è il numero di quelli che ha uccisi.27 La sua casa è la via del soggiorno dei morti,la strada che scende in grembo alla morte. Pro. 7, 18-27

 

Giuseppe non permise che la tentazione lo dominasse e diventasse per lui un gigante. A volte, dobbiamo avere il coraggio di scappare via, perché se non lo fai , il gigante "tentazione" diventa sempre piú forte, al punto che non puoi piú resistergli.

Giuseppe, non solo scappó letteralmente, ma coinvolse il Signore, in quel momento, nella sua vita, dicendo:   In questa casa, egli stesso non è più grande di me e nulla mi ha vietato, se non te, perché sei sua moglie. Come dunque potrei fare questo gran male e peccare contro Dio?»

La forza di Giuseppe fu il timore di Dio: "come potrei fare questo male davanti a Dio?"

Il timore di Dio ci guida a camminare nella santitá e purezza davanti a Dio.

 

Esempio:

Quando pulisco la macchina, di dentro e di fuori, succede qualcosa di particolare: se mia figlia entra nella macchina, appena pulita, con del mangiare, la fermo e dico: " prima finisci di mangiare e poi puoi entrare."

Invece, se la macchina é giá sporca ed entra nella macchina, non mi faccio tanta pena se entra con il mangiare in mano.

Cosa voglio dire con questo esempio?

Che piú siamo vicino a Dio e piú camminiamo nella santitá e purezza, e al solo pensiero di peccare, ci da molto fastidio, ma piú lontani siamo da Dio e piú non da fastidio sporcarci con il peccato.   

 

C'è una Speranza

Hai bisogno di sfogarti o semplicemente di una preghiera? 

"Non cercate perciò che cosa mangerete e berrete, e non state con l'animo in ansia: di tutte queste cose si preoccupa la gente del mondo; ma il Padre vostro sa che ne avete bisogno".

Luca 12:29-30

     Calendari            2018

"Gratuitamente

avete ricevuto,  

gratuitamente date"

 Matteo 10:8

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